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 Comune

Chi siamo

La Commissione per le Pari Opportunità  tra Uomo e Donna del Comune di Udine ha l'obiettivo di rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta e/o indiretta nei confronti delle donne.

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Competenze

  • promuovere indagini , ricerche e analisi sulla condizione delle donne
  • individuare interventi atti a superare gli ostacoli che impediscono la realizzazione delle pari opportunità 
  • predisporre progetti di azioni positive in relazione alle normative di riferimento
  • sensibilizzare le persone di entrambi i sessi alle responsabilità  familiari e professionali per facilitare la partecipazione delle donne alla vita sociale, culturale ed economica della comunità 
  • promuovere iniziative per valorizzare la cultura, le attività  delle donne e i temi sulla salute delle donne
  • coinvolgere le donne per rinnovare i modi di prendere le decisioni;
  • moltiplicare le occasioni di scambio delle informazioni e i progetti innovativi;
  • determinare, tenendo conto del punto di vista delle donne, i segni principali di ordine socio-economico e culturali delle città.

Consulta il Regolamento per la Commissione Pari opportunità tra uomo e donna (approvato con delibera del Consiglio comunale n. 106 del 22 dicembre 2008)

Contatti

Vuoi far pubblicare notizie di eventi correlati al tema delle Pari Opportunità ? Vuoi metterti in contatto con noi per suggerimenti, proposte e indicazioni utili relative alle Pari Opportunità ?

  • Servizio di segreteria della Commissione 
    Bruna Proclemer
    Via Savorgnana, 11
    Tel. 0432 127  2555
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Commissione Pari Opportunità 

Nominata con deliberazione del Consiglio Comunale  n. 45 del 17 luglio 2018.

BATTAGLIA Elisa
(assessore alle Pari Opp. Comune di Udine)
BASALDELLA Claudia
(consigliera comunale)
BERALDO Barbara BERTOLINI Emanuela (CUG Comune di Udine)
CHIARANDINI Anna COLOMBI Anna CRAGNOLINI Anna IOAN Lorenza
(consigliera comunale)
MARIONI Elisabetta (consigliera comunale) MICHELIN Rossella NICOLETTI Cristiana
(VICE-PRESIDENTE)
 PERONIO Angela
PIAZZA Veronica PONTONI Maura POZZO Cristina  QUINTANA VERGARA Jose I.
ROSA Daniela  ROSSO Sara
(consigliera comunale)
SCIAN Marilena  TURCUTTO Valentina (PRESIDENTE)

Il Bilancio di Genere 

Il Bilancio di Genere (BDG) del Comune di Udine - qualificato da numerosi Enti come un modello di buona pratica da imitare per favorire le pari opportunità - non è (o meglio, non è soltanto) un documento in senso tecnico, ma è piuttosto un percorso intrapreso nel 2008 e che, anno dopo anno, si è andato arricchendo di contenuti sempre nuovi e che via via si sta trasformando.

Si tratta di una rivisitazione del Bilancio contabile del Comune, che viene disaggregato e poi riconfigurato in ottica di genere per evidenziare l’andamento della spesa sostenuta nel tempo dall’Amministrazione Comunale e per valutarne l’impatto e le ricadute, con riferimento, in particolare, alle spese direttamente di genere e indirettamente di genere.

Il lavoro che è stato realizzato per redigerlo, ha consentito di raccogliere dati interessanti (attraverso es. indagini sul territorio) per attuare alcune azioni positive e di offrire, soprattutto, degli spunti di riflessione importanti sulle esigenze delle donne e sul livello di soddisfazione delle predette esigenze (tramite es. incontri e interviste).

Nel tempo, si è passati da una rappresentazione statica della città dal punto di vista delle donne (una sorta di fotografia della realtà) a una visione dinamica; sta cambiando la sua valenza che, da mero documento di rendicontazione, vorremmo diventasse, nel tempo, strumento di governance per orientare almeno alcune delle scelte politiche che maggiormente incidono sulla vita delle donne e sulle dinamiche che più pesantemente condizionano i tempi di cura che tradizionalmente sono a carico delle donne.

Il BDG è realizzato da un gruppo interdisciplinare di lavoro formato da persone che esprimono professionalità e sensibilità molto diverse e fra loro complementari, il che rappresenta senz’altro un punto di forza (es. la statistica consente di descrivere situazioni attraverso numeri e di immaginare determinati scenari, utilizzando dati per leggere fenomeni complessi, che
riguardano la società e coinvolgono le relazioni umane e tal fine è indispensabile anche una preparazione psicosociale, per un approccio multidisciplinare).

In parallelo al Bilancio di Genere, sono stati realizzati numerosi interventi nelle scuole finalizzati a sensibilizzare i giovani su temi quali gli stereotipi di genere, il bullismo e il cyberbullismo, la violenza di genere, coinvolgendo studenti, studentesse, insegnanti e dirigenti scolastici, per sottolineare l’importanza del rispetto e della non discriminazione.

Tante sono state le collaborazioni intessute nel tempo con molti enti e associazioni, come l’Ordine dei Medici, la Questura, alcune Parrocchie, altri Comuni, varie associazioni femminili e non, nonché con la Commissione Pari Opportunità, la Casa delle Donne “Paola Trombetti” e naturalmente il servizio Zero Tolerance.

Nel 2017 il Comune di Udine - tramite il gruppo BDG - in tema di pari opportunità ha approvato, primo ente locale della regione, una delibera che disciplina la possibilità per i dipendenti, le dipendenti, i collaboratori o le collaboratrici transgenere, di utilizzare il nome alias, già durante la fase di transizione.

Il Bilancio di Genere 2017 è stato infine l’occasione per uno sguardo sulle politiche di genere messe in campo dall’Unione Territoriale Intercomunale del Friuli Centrale e dai Comuni che lo compongono, a dimostrazione che le politiche di genere possano crescere di efficacia all’aumentare della collegialità, della trasversalità e della condivisione.


Visualizza il volume del Bilancio di Genere 2016-2017


Archivio Bilancio di genere

Contro la violenza sulle donne
Zero Tolerance è un luogo dove le donne possono confrontarsi, gratuitamente, con il problema della violenza, trovando uno spazio di ascolto e di sostegno concreto alle loro scelte. "Zero Tolerance - contro la violenza sulle donne"  nasce per affrontare il problema della violenza sulle donne e per:

  • avviare un sistema di sinergie e strategie per la prevenzione della violenza sulle donne
  • promuovere e coordinare servizi di supporto alle donne in difficoltà 

Il servizio offre colloqui di consulenza, informazione e sostegno, mantiene costanti contatti con i centri antiviolenza del territorio regionale e italiano, partecipa alla "Rete delle case e dei Centri antivolenza operante in Italia".

Chi si può rivolgere al servizio Zero Tolerance
Ogni donna che ha vissuto o sta vivendo una situazione di maltrattamento, molestia, violenza psicologica, fisica, mentale, sessuale, economica, in famiglia e nel sociale.

Cosa offre il servizio Zero Tolerance

  • Informazioni telefoniche
  • Colloqui individuali di consulenza e informazione
  • Colloqui individuali di sostegno nel percorso di uscita dalla situazione di violenza
  • Contatti con i Servizi e le Istituzioni utili nell'affrontare le problematiche di genere
  • Prima consulenza legale
  • Consulenza psicologica
  • Gruppi di mutuo aiuto (per affrontare insieme il vissuto di violenza, per scoprire la propria forza e costruire autonomia)


Chi trovi al servizio Zero Tolerance

  • Due operatrici con formazione specifica
  • Una psicologa
  • Un avvocato
  • Educatrici


Quando chiamare

Chiama il numero verde 
nei seguenti orari:

  • martedì, mercoledì e venerdì  dalle 10.00 alle 13.00
  • mercoledì e giovedì dalle 15.00 alle 17.00


Nei giorni festivi e negli orari di chiusura è attiva 24 ore su 24 una segreteria telefonica.
Si riceve su appuntamento.
Tutti i servizi offerti sono gratuiti.
Visualizza la brochure in formato PDF


Per informazioni
Servizio Servizi Sociali
dott.ssa Claudia Graziutti
dott.ssa Maria Arca

Dal lunedì al venerdì  ore 10.00 / 13.00
Tel.  0432 127 2280/ 0432 127 2077
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Un nuova opportunità  si aggiunge ai tanti servizi già  offerti da Zero Tolerance del Comune di Udine per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne e per offrire un sostegno concreto alle donne vittime di violenza.

Il 28 giugno 2014 è stato firmato il Protocollo d'intesa tra l'Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e "Zero Tolerance" del Comune di Udine, il servizio che da anni l'amministrazione comunale mette in campo per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne ed offrire alle stesse uno spazio di ascolto e di sostegno concreto anche attraverso un numero verde (800 531135) a cui rivolgersi. 

L'Ordine degli Psicologi e il Comune di Udine, nello specifico la Commissione Pari Opportunità  che ha promosso l'iniziativa, hanno  valutato l'opportunità  di valorizzare le professionalità  e competenze degli psicologi tramite la realizzazione congiunta di progetti solidaristici, con l'obiettivo di utilizzare l'attività  informativa e consulenziale in materia psicologica, associata a quella giuridica, a favore delle donne che vivono situazioni esistenziali difficili e a rischio di violenza. E questo, in modo da valorizzare le forme di collaborazione su tematiche riguardanti violenza, maltrattamenti e stalking  contro le donne, oltre che le problematiche dei minori. Una sorta di "ponte di congiunzione" tra il supporto psicologico e l'avvicinamento all'ampia rete dei  servizi sociosanitari territoriali, gli enti e le istituzioni preposti per la tutela delle donne: infatti oltre ai protocolli già  stipulato con l'Ordine degli Avvocati e con il Distretto Sanitario di Udine, l'accordo con Questura e Carabinieri sul servizio di reperibilità , il protocollo con tutte le sigle sindacali e le Linee guida in materia coordinate dalla Prefettura di Udine,  ora si aggiunge anche quello con l'Ordine degli Psicologi, in un percorso di sempre maggior potenziamento del servizio "Zero Tolerance". La volontà  che sta alla base di questo ulteriore accordo è quella di aumentare i servizi dedicati alle donne maltrattate, incrementando il supporto psicologico che spesso, se non sempre, si rende necessario nei casi di violenza, maltrattamenti e stalking.

Inoltre, l'Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, d'intesa con il Comune di Udine, si impegna a promuovere e favorire eventi e iniziative di formazione psicologica a favore degli operatori e della cittadinanza su diverse aree tematiche afferenti al fenomeno della violenza di genere nei vari contesti.


Cosa, dove e quando
Le prestazioni saranno erogate dagli psicologi iscritti alla sezione A dell'Albo degli Psicologi e da tutti gli Psicologi autorizzati all'esercizio dell'attività  psicoterapeutica che hanno manifestato la volontà  di aderire al protocollo. Il professionista che aderisce alla convenzione, e il cui nominativo è consultabile in un apposito elenco, effettuerà  un primo incontro di consulenza gratuito con disponibilità  ad un secondo sempre gratuito presso  la Casa delle Donne, sede messa a disposizione dal Comune, sita in via Pradamano, 21 - il giovedì dalle ore 16.30 alle ore 19.30.  Qualora lo psicologo, nell'esercizio della sua attività  professionale, ritenga utile il supporto o l'invio della persona ai servizi sociosanitari del territorio o a enti e istituzioni, concorderà  con l'utente le modalità  per attivare gli interventi necessari. 


Per informazioni
Servizio Servizi Sociali


Dal lunedì al venerdì  - ore 10.00 / 13.00
Tel.  0432 127 2699 / 0432 127 2077
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Allegati

Il Piano delle Azioni Positive per il biennio 2017/18 è stato redatto secondo i principi di cui al D.Lgs n.165 del 30.3.2011 e come previsto dall’art. 48 – comma 1 del D.Lgs n.198 dell’11/7/2006 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma della Legge 246/2005” che prevede che gli Enti predispongano Piani di Azioni Positive tendenti ad assicurare la rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono la piena realizzazione di Pari Opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne all’interno di ciascuna Amministrazione.

Piano delle Azioni Positive 2017/18
(approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 171 del 9 maggio 2017)

L'identità alias consente ai dipendenti e ai collaboratori del Comune che abbiano intrapreso un percorso finalizzato al cambio del sesso, di utilizzare un nome che rispecchi l'identità di genere nella quale si identificano.

Questo per evitare il disagio che può derivare alla persona per la discrepanza fra il suo aspetto fisico femminile e un nome maschile (o viceversa), che non lo/la rappresenta.

FAQ

  • Chi può avvalersene?
    I dipendenti del Comune e i collaboratori.
     
  • Cosa comporta?
    Consente a una persona transgender di essere identificata con un nome che non corrisponde al sesso di appartenenza, ma al genere di elezione.
     
  • Come si fa per attivare l'identità alias?
    Basta una richiesta della persona interessata via email o contatto telefonico o in seguito a colloquio con il responsabile del procedimento. Consulta il procedimento
     
  • Quando l'identità alias cessa?
    L'identità alias viene revocata su richiesta della persona interessata o nel caso non vengano rispettati gli accordi assunti con la sottoscrizione del Patto Confidenziale.

Consulta il procedimento e la documentazione (Patto Confidenziale)

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