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 Comune


Il bilancio di metà mandato che il Sindaco, la Giunta Comunale e i Consiglieri di maggioranza di Udine sottopongono all’attenzione della Città è un documento utile sia per chi lo legge sia per chi lo redige. Offre con franchezza l’opportunità per un incontro con i cittadini e fornisce elementi per un dialogo serio e sostanziale. Da un lato l’amministrazione esprime quantitativamente come ha tradotto in fatti concreti il senso del proprio programma elettorale, ponendo tutti i cittadini a giudici della coerenza ed efficacia dell’operato. Dall’altro lato crea la possibilità di una discussione su come orientare in modo ancora più efficace l’azione della nostra amministrazione nei rimanenti due anni e mezzo di mandato.

Da questo bilancio emerge con chiarezza la capacità del Comune di Udine di continuare a erogare servizi di qualità in tutti i settori istituzionali di intervento, ovvero quello socio­assistenziale, educativo, culturale, turistico, sportivo, commerciale e produttivo. Questo è un successo straordinario perché abbiamo vissuto anni di grave recessione economica e di significativa contrazione di risorse, che in tante altre città hanno inciso negativamente sull’operato dei Comuni. Invece la ricerca che è stata condotta dall’OCSE, l’Organizzazione Europea per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, e che abbiamo promosso insieme alla Camera di Commercio di Udine, ha indicato come Udine abbia saputo reagire alla recessione economica molto meglio di altri territori.

Questi risultati sono stati raggiunti con un’attenta politica finanziaria che ci ha permesso sia di rientrare dal debito in modo significativo sia di compensare le minore entrate attraverso processi di efficientamento organizzativo.
Soprattutto siamo orgogliosi del fatto che non sono state aumentate le aliquote delle tasse locali di competenza comunale, ponendo Udine tra le città meno esose in Italia, come ci viene ormai riconosciuto da numerosi studi a livello nazionale, come le analisi del Sole 24 Ore e il rapporto 2015 dell’Osservatorio CNA.
La qualità della vita e il clima sociale a Udine sono rimasti nel complesso molto soddisfacenti, malgrado la recessione economica, perché gli obiettivi strategici che hanno orientato tutte le nostre scelte amministrative sono stati quelli della coesione sociale e della riduzione delle disparità e dell’emarginazione, che inevitabilmente la crisi stava producendo. Abbiamo introdotto svariati servizi e contributi economici anticrisi, offerto opportunità di lavoro e tirocinio all’interno del Comune, malgrado il blocco delle assunzioni, ma soprattutto abbiamo diffuso e incentivato una cultura dell’innovazione che è l’unica che può creare nuovi posti di lavoro.
Al riguardo voglio sottolineare l’impegno di Udine nel promuovere l’efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni di CO2. Sono stati rinnovati impianti, riqualificati edifici, è stata convertita ulteriore illuminazione pubblica a Led ed è stato istituito il servizio pubblico di teleriscaldamento. La cultura della sostenibilità che abbiamo promosso, anche attraverso iniziative culturali ed educative, è l’unica possibile via di uscita dalla crisi sia a breve sia a lungo termine, e ha in serbo importanti opportunità di posti di lavoro se verrà perseguita con convinzione da tutti.

Anche il tema della salute, intesa come benessere fisico, psichico e sociale, è stata un’altra delle grandi direttrici che hanno ispirato la nostra azione. Abbiamo rivolto particolare attenzione alla promozione di stili di vita sani e attivi, con attenzione all’alimentazione e alla socialità delle fasce più fragili della popolazione.
Sul piano delle opere pubbliche abbiamo compensato le restrizioni del patto di stabilità attraverso tante iniziative di partnership. Sono oggi completate opere che cambieranno il volto della Città rendendola più moderna e funzionale per tutti: il terminal studenti in Via della Faula, la ristrutturazione dello Stadio Friuli, il parcheggio in Viale della Vittoria. Ma non abbiamo trascurato le opere di messa in sicurezza di scuole e delle strade con la realizzazione di sistemi di rotonde da Godia a Sant’Osvaldo, e abbiamo realizzato un programma importante di asfaltature, marciapiedi e piste ciclabili.

La nostra Amministrazione riconferma il proprio impegno per le pari opportunità, per l’innovazione, per il lavoro dei giovani e per l’inclusione sociale. Solamente una politica che continui a porre Udine come città propositiva e proattiva, come città che offre risposte concrete ai bisogni concreti di tutti, può continuare ad essere punto di riferimento per quel meraviglioso territorio che è il Friuli.
 


Furio Honsell
Sindaco di Udine

Le parole del SindacoIl Bilancio di metà mandato 2013-2015