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 Tariffe e Tributi

Per ogni informazione il contribuente  è invitato a contattare gli Uffici Comunali inviando una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o recandosi direttamente in Via Stringher n. 12/a negli orari dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, e solo su appuntamento il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15.15 alle 16.45, telefonando ai seguenti numeri 0432 1272 856 e 0432 1272 857.

La TASI 2016  non è dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale dei soggetti passivi persone fisiche e pertinenze della stessa e per le unità immobiliari ad essa equiparate e relative pertinenze  (con il limite di una sola pertinenza per ciascuna categoria C2, C6 e C7) fanno eccezione  le abitazioni classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9 che rimangono soggette all'imposta.

La TASI non è dovuta dagli inquilini.

La TASI è dovuta per il possesso di fabbricati a destinazione di abitazione principale di categoria A/1 A/8 A/9 e per i fabbricati rurali a uso strumentale dell'agricoltura.
La TASI si calcola sul valore dell'immobile, come definito ai fini IMU applicando l’aliquota di cui alla deliberazione del Consiglio Comunale n.  42  del 19 maggio 2016 del 2,0 per mille. Non sono state deliberate detrazioni di imposta.

Scarica il regolamento per l'applicazione dell'Imposta Unica Comunale  (IUC-TASI)

La TASI deve essere versata per le seguenti unità immobiliari, categoria A/1 A/8 A/9.

  • l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale dei soggetti passivi persone fisiche;
  • l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia a ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia a ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del D.Lgs n. 139 del 2000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

La TASI deve inoltre essere versata per i fabbricati rurali a uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del D.L. 30/12/1993, n. 557, convertito, con modificazioni,dalla legge 26/2/1994, n. 133.

Non deve invece essere versata sugli altri immobili e sulle aree fabbricabili, che rimangono soggetti alla disciplina dell'IMU (ad esempio: fabbricati locati, ceduti in comodato o tenuti a disposizione).

Per abitazione principale ai fini TASI si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel Catasto dei fabbricati come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano ad un solo immobile.
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (qualora abbiano le caratteristiche di soffitta o cantina e siano ubicate nello stesso edificio o complesso immobiliare in cui è sita l'abitazione principale), C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in Catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

A partire dal 2015 , viene considerata per legge, direttamente adibita ad abitazione principale una e una sola abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti in Italia e iscritti all'AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, purché la casa non sia locata ovvero non concessa in comodato d'uso.
Vedi risoluzione n.6/DF del 26 giugno 2015 del Dipartimento delle Finanze.
Nel caso di rispetto delle condizioni indicate, la TASI deve essere calcolata con l'aliquota prevista dal Consiglio Comunale per le abitazioni principali e versata nella misura di un 1/3 del dovuto.
In assenza delle condizioni previste l'immobile è soggetto al pagamento dell'Imu.

Le aliquote TASI 2016 sono state deliberate con deliberazione del Consiglio Comunale n. 42 del 19 maggio 2016.

2,0 per mille ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/1, A/8 ED A/9 (fabbricati di lusso) E RELATIVE PERTINENZE

L’aliquota si applica anche alle pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
2,0 per mille ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/1, A/8 ED A/9 (fabbricati di lusso) E RELATIVE PERTINENZE DI ANZIANI E DISABILI IN CASA DI RIPOSO

 
2,0 per mille ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/1, A/8 ED A/9 (fabbricati di lusso) E RELATIVE PERTINENZE PER LA CASA CONIUGALE ASSEGNATA AL CONIUGE

 
2,0 per mille ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/1, A/8 ED A/9 (fabbricati di lusso) E RELATIVE PERTINENZE - FORZE DI POLIZIA

 
0 per mille ALIQUOTE AGEVOLATE – FABBRICATI ABITATIVI

a) alloggi regolarmente assegnati dagli ex Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP
b) alloggi sociali (decreto Min. Infrastrutture del 22/04/2008) regolarmente assegnati
c) alloggi locati a canone concordato o a canone libero
d) alloggi dati in comodato
e) alloggi a disposizione
f) alloggi sfitti

Per alloggi si intendono i fabbricati censiti alle categorie da A/1 ad A/9 ed effettivamente destinati a uso residenziale.
0 per mille AREE FABBRICABILI
1 per mille FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE DELL’AGRICOLTURA
0 per mille ALTRI IMMOBILI CON CATEGORIA CATASTALE DIVERSA DA QUELLA AD USO ABITATIVO


La TASI deve essere versata in due rate, la prima è in acconto e la seconda è a saldo.

La prima rata, da versare entro il 16 giugno 2016 è pari 50% del tributo dovuto per l’intero anno. La seconda rata, da versare entro il 16 dicembre 2016, è a saldo del tributo dovuto per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata (tributo annuo meno acconto).
Il versamento può essere effettuato, anziché in due rate, in un'unica soluzione entro il 16 giugno 2016.
Il versamento TASI deve essere effettuato utilizzando il modello F24 disponibile presso gli istituti di credito e gli uffici postali.

Il codice del Comune di Udine è: L483

I codici tributo TASI da utilizzare nella compilazione del modello di versamento sono i seguenti:

  • 3958 TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze
  • 3959 TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3961 TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati

Il versamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione non è superiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Nel caso in cui sia stata versato in eccesso il Tributo per i Servizi Indivisibili rispetto a quanto effettivamente dovuto, è possibile richiedere il rimborso di quanto versato in eccesso utilizzando il modello previsto oppure inviando richiesta in carta semplice nella quale devono essere indicati i seguenti elementi:

  • anno per il quale viene richiesto rimborso;
  • generalità del richiedente (cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale, telefono, eventuale e-mail);
  • imposta correttamente dovuta; Imposta erroneamente versata (allegare fotocopie versamenti eseguiti) e conteggi eseguiti;
  • tipo di utilizzo degli immobili;
  • differenza richiesta a rimborso;
  • motivazioni alla base della richiesta di rimborso;
  • coordinate bancarie della propria banca con i dati dell'intestatario del conto e la sede dell'agenzia di credito;

Termini di presentazione della domanda di rimborso

Ai sensi dell’articolo 1, comma 164, Legge n° 296/2006 il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.

Scarica la richiesta di rimborso TASI

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