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 Tariffe e Tributi

La TASI è dovuta per il possesso di fabbricati a destinazione di abitazione principale e per i fabbricati rurali a uso strumentale dell'agricoltura.
La TASI si calcola sul valore dell'immobile, come definito ai fini IMU applicando l’aliquota di cui alla Delibera del Consiglio Comunale del Comune di Udine n. 64 d'ord. del 23 luglio 2015 del 2,2 per mille. Non sono state deliberate detrazioni di imposta.

Per il saldo relativo all'anno di imposta 2015 sono esentati dal pagamento, i soggetti in possesso di dichiarazione ISEE valida alla data del 16 dicembre 2015 con valore uguale o inferiore a € 8.181,00, così come stabilito dal Decreto del Direttore centrale salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia 9 aprile 2015, n.6.

Come stabilito dal comma 1 della Risoluzione n.10/DF/2015, del Ministero dell'Economia e delle Finanze, che modifica l'art.13, comma 2, del D.L. 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n.214, a partire dall'anno 2015, "è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso".
Scarica il regolamento per l'applicazione dell'Imposta Unica Comunale  (IUC-TASI)

La TASI deve essere versata per le seguenti unità immobiliari, pertinenze ammesse:

  • l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale dei soggetti passivi persone fisiche;
  • l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia a ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia a ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del D.Lgs n. 139 del 2000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

La TASI deve inoltre essere versata per i fabbricati rurali a uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del D.L. 30/12/1993, n. 557, convertito, con modificazioni,dalla legge 26/2/1994, n. 133.

Non deve invece essere versata sugli altri immobili e sulle aree fabbricabili, che rimangono soggetti alla disciplina dell'IMU (ad esempio: fabbricati locati, ceduti in comodato o tenuti a disposizione).

Assegnazione della casa al coniuge a seguito di separazione

La casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, è assoggettata alla TASI.
Per tale tipologia si invitano i contribuenti a presentare al Comune di Udine il modello di assegnazione e a contattare gli uffici ICI-IMU-TASI (tel. 0432 127 2856 - 2857) oppure inviare una email al Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Per abitazione principale ai fini TASI si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel Catasto dei fabbricati come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano ad un solo immobile.
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (qualora abbiano le caratteristiche di soffitta o cantina e siano ubicate nello stesso edificio o complesso immobiliare in cui è sita l'abitazione principale), C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in Catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

A partire dal 2015 , viene considerata per legge, direttamente adibita ad abitazione principale una e una sola abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti in Italia e iscritti all'AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, purché la casa non sia locata ovvero non concessa in comodato d'uso.
Vedi risoluzione n.6/DF del 26 giugno 2015 del Dipartimento delle Finanze.
Nel caso di rispetto delle condizioni indicate, la TASI deve essere calcolata con l'aliquota prevista dal Consiglio Comunale per le abitazioni principali e versata nella misura di un 1/3 del dovuto.
In assenza delle condizioni previste l'immobile è soggetto al pagamento dell'Imu.

Le aliquote TASI 2015 sono state deliberate, in sede di acconto si applicano le aliquote TASI 2015 deliberate dal Consiglio Comunale il 23 luglio 2015 con deliberazione n. 64.

2,2 per mille ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 ED A/7 E RELATIVE PERTINENZE

L’aliquota si applica anche alle pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
2,0 per mille ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/1, A/8 ED A/9 (fabbricati di lusso) E RELATIVE PERTINENZE

L’aliquota si applica anche alle pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
2,2 per mille ANZIANI E DISABILI

E’ considerata direttamente adibita ad abitazione principale, comprese le relative pertinenze l’unità immobiliare di categoria A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 e le pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo, posseduta da anziano o disabile che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
2,2 per mille CASA CONIUGALE ASSEGNATA AL CONIUGE E RELATIVE PERTINENZE

Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio di categoria A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 .

A seguito dell'approvazione della deliberazione del Consiglio comunale n. 61 del 21 luglio 2014 l’assegnatario deve versare il 100% dell’imposta.
2,2 per mille FORZE DI POLIZIA

unico immobile di categoria A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7, corredato delle relative pertinenze, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello ad ordinamento civile, nonché del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del personale appartenente alla carriera prefettizia
2,2 per mille COOPERATIVE A PROPRIETA' INDIVISA

Si tratta delle unita’ immobiliari appartenenti alle cooperative a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e relative pertinenze.

Il socio assegnatario deve versare, ex art. 1 c. 681 L. 147/2013 il 30 % dell’imposta, mentre la cooperativa a proprietà indivisa (titolare del diritto reale) deve versare il 70 % dell’imposta.
0 per mille ALIQUOTE AGEVOLATE – FABBRICATI ABITATIVI

a) alloggi regolarmente assegnati dagli ex Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP
b) alloggi sociali (decreto Min. Infrastrutture del 22/04/2008) regolarmente assegnati
c) alloggi locati a canone concordato o a canone libero
d) alloggi dati in comodato
e) alloggi a disposizione
f) alloggi sfitti

Per alloggi si intendono i fabbricati censiti alle categorie da A/1 ad A/9 ed effettivamente destinati a uso residenziale.
0 per mille AREE FABBRICABILI
1 per mille FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE DELL’AGRICOLTURA
0 per mille ALTRI IMMOBILI CON CATEGORIA CATASTALE DIVERSA DA QUELLA AD USO ABITATIVO

Per l'anno di imposta 2015 sono esentati dal pagamento, i soggetti in possesso di dichiarazione ISEE valida alla data del 16 giugno 2015 con valore uguale o inferiore a € 8.181,00, così come stabilito dal Decreto del Direttore centrale salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia 9 aprile 2015, n. 6.


A seguito dell'approvazione della deliberazione del  Consiglio comunale  n. 61 del 21 luglio 2014 sono state rideterminate le seguenti aliquote  per l’anno 2014

2,2 per mille ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 ED A/7 E RELATIVE PERTINENZE .
L’aliquota si applica anche alle pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
2,0 per mille
 
ALIQUOTA PER ABITAZIONE PRINCIPALE DI CATEGORIA A/1, A/8 ED A/9 (fabbricati di lusso) E RELATIVE PERTINENZE

L’aliquota si applica anche alle pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
2,2 per mille ANZIANI E DISABILI
E’ considerata direttamente adibita ad abitazione principale, comprese le relative pertinenze l’unità immobiliare  di categoria A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 e le pertinenze classificate nelle categoria catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo, posseduta da anziano o disabile che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.
2,2 per mille CASA CONIUGALE ASSEGNATA AL CONIUGE E RELATIVE PERTINENZE
Casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio di categoria A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7 .
A seguito dell'approvazione della deliberazione del Consiglio comunale n. 61 del 21 luglio 2014 l’assegnatario deve versare il 100% dell’imposta.
2,2 per mille FORZE DI POLIZIA
unico immobile di categoria A/2 A/3 A/4 A/5 A/6 A/7, corredato delle relative pertinenze, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello ad ordinamento civile, nonché del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del personale appartenente alla carriera prefettizia
2,2 per mille COOPERATIVE A PROPRIETA’ INDIVISA
Si tratta delle unità immobiliari appartenenti alle cooperative a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e relative pertinenze.
Il socio assegnatario deve versare, ex art. 1 c. 681 L. 147/2013 il 30 % dell’imposta, mentre la cooperativa a proprietà indivisa (titolare del diritto reale) deve versare il 70 % dell’imposta.
0 per mille ALIQUOTE AGEVOLATE – FABBRICATI ABITATIVI
a) alloggi regolarmente assegnati dagli ex Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP.
b) alloggi sociali (decreto Min. Infrastrutture del 22/04/2008) regolarmente assegnati;
c) alloggi locati a canone concordato o a canone libero
d) alloggi dati in comodato
e) alloggi a disposizione
f) alloggi sfitti
Per alloggi si intendono i fabbricati censiti alle categorie da A/1 ad A/9 ed effettivamente destinati a uso residenziale.
0 per mille AREE FABBRICABILI
1 per mille FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE DELL’AGRICOLTURA
0 per mille ALTRI IMMOBILI CON CATEGORIA CATASTALE DIVERSA DA QUELLA AD USO ABITATIVO

Per l’anno di imposta 2014 sono esentati dal pagamento, i soggetti che beneficiano di un ISEE, calcolato secondo la procedura del D. Lgs 109/1998, minore o uguale ad € 8.238,00. Per poter beneficiare dell’esenzione e’ sufficiente che il contribuente presenti o abbia presentato l'ISEE a un C.A.A.F. valido alla data del 31/12/2014.

La TASI deve essere versata in due rate, la prima è in acconto e la seconda è a saldo.

La prima rata, da versare entro il 16 giugno 2015, è pari 50% del tributo dovuto per l’intero anno. La seconda rata, da versare entro il 16 dicembre 2015, è a saldo del tributo dovuto per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata (tributo annuo meno acconto).
Il versamento può essere effettuato, anziché in due rate, in un'unica soluzione entro il 16 giugno 2015.
Il versamento TASI deve essere effettuato utilizzando il modello F24 disponibile presso gli istituti di credito e gli uffici postali.

Il codice del Comune di Udine è: L483

I codici tributo TASI da utilizzare nella compilazione del modello di versamento sono i seguenti:

  • 3958 TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze
  • 3959 TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3961 TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati

Il versamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione non è superiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Nel caso in cui sia stata versato in eccesso il Tributo per i Servizi Indivisibili rispetto a quanto effettivamente dovuto, è possibile richiedere il rimborso di quanto versato in eccesso utilizzando il modello previsto oppure inviando richiesta in carta semplice nella quale devono essere indicati i seguenti elementi:

  • anno per il quale viene richiesto rimborso;
  • generalità del richiedente (cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale, telefono, eventuale e-mail);
  • imposta correttamente dovuta; Imposta erroneamente versata (allegare fotocopie versamenti eseguiti) e conteggi eseguiti;
  • tipo di utilizzo degli immobili;
  • differenza richiesta a rimborso;
  • motivazioni alla base della richiesta di rimborso;
  • coordinate bancarie della propria banca con i dati dell'intestatario del conto e la sede dell'agenzia di credito;

Termini di presentazione della domanda di rimborso

Ai sensi dell’articolo 1, comma 164, Legge n° 296/2006 il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.

Scarica la richiesta di rimborso TASI

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