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 Tariffe e Tributi

Per ogni informazione il contribuente è invitato a contattare gli Uffici inviando una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o recandosi direttamente in Via Stringher n. 12/a negli orari dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, e solo su appuntamento il lunedì e giovedì pomeriggio dalle 15.15 alle 16.45, telefonando ai seguenti numeri 0432 127 2856 e 0432 127 2857.

L'imposta municipale unica (IMU) o imposta municipale propria è un'imposta del sistema tributario italiano. Si applica sulla componente immobiliare del patrimonio e accorpa l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari su beni non locati, l'imposta comunale sugli immobili (ICI).

Modelli da presentare entro e non oltre il 30 giugno 2018 all'ufficio protocollo per beneficiare delle aliquote agevolate per l'anno di imposta 2017.

Riduzione della base imponibile IMU del 50% per i comodati gratuiti registrati  a genitori e figli. Aliquota del 7,6 per mille

La Legge di stabilità per l'anno 2016 ha introdotto la riduzione della base imponibile IMU del 50 per cento per le unità immobiliari, e le relative pertinenze, concesse in comodato dal soggetto passivo ai genitori o ai figli che le utilizzano come abitazione principale, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • il conduttore comodatario deve avere la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’abitazione;
  • il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate;
  • il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile ceduto in comodato e non deve possedere altri immobili ad uso abitativo in Italia con l'unica possibile eccezione dell'immobile adibito a propria abitazione principale e delle eventuali pertinenze;
  • l'abitazione concessa in comodato e quella adibita ad abitazione principale non devono essere censite nelle categorie catastali A1, A8 o A9.

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha chiarito che il requisito di non possedere altri immobili in Italia, richiesto per l'applicazione dell'agevolazione, è riferito ai soli immobili ad uso abitativo. Il contribuente che, oltre all'abitazione principale e alla casa data in comodato, possiede anche altri immobili censiti in categorie catastali diverse da quella abitativa mantiene quindi il diritto all'agevolazione.

Il comodato è un contratto ad uso gratuito con cui il comodante consegna ad un'altra persona, detta comodatario, un bene immobile o mobile affinché se ne serva per un certo periodo di tempo. E' possibile applicare l'agevolazione dalla data della sottoscrizione del contratto che può avere sia forma verbale che scritta; affinché si possa applicare la riduzione IMU del 50 per cento il contratto deve essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate. A tal riguardo vedasi la risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze n.1/DF/2016 che precisa che nel caso di contratto verbale, la registrazione potra’ essere effettuata previa esclusiva presentazione del modello di richiesta (modello 69) e dovra’ essere indicato “Contratto verbale di comodato”.

L'agevolazione si applica in rapporto al periodo dell'anno, espresso in mesi, in cui sussistono le condizioni previste, considerando come protratta per l'intero mese la situazione che si è prolungata per maggior tempo nel corso del mese stesso.

Le pertinenze dei comodati rimangono assoggettate all’aliquota del 8,6 per mille.

Comodati gratuiti non registrati - Aliquota agevolata 0,76%- Non si applica la riduzione della base imponibile

E' confermata per l'anno 2017 l'aliquota agevolata già prevista negli scorsi anni relativamente all'abitazione concessa in uso gratuito ai parenti in linea retta o collaterale  entro il secondo  grado. Il presupposto per l’applicazione dell’aliquota agevolata è che il parente, il quale occupa l’immobile, vi abbia sia la dimora che la residenza anagrafica e che l’immobile stesso non risulti concesso, anche parzialmente, in locazione. Le pertinenze rimangono assoggettate all’aliquota del 8,6 per mille.
Il contribuente è tenuto a dichiarare al Comune il diritto alle suddette riduzioni e agevolazioni; trattandosi di agevolazioni per cui sono richiesti differenti requisiti sono previste due differenti modalità:

  • per quanto concerne  la riduzione della base imponibile Imu al 50%, il contribuente in possesso dei requisiti dovrà presentare la dichiarazione IMU sul modello ministeriale entro il termine del 30 giugno dell'anno successivo a quello di imposta (30 giugno 2018 per l'anno 2017);
  • nel caso di applicazione dell'aliquota ridotta dello 0,76% il contribuente in possesso dei requisiti dovrà presentare il modello di comunicazione previsto  per l’aliquota agevolata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello  di imposta compilando l’apposito stampato o , nel caso di contratto scritto presentando copia del contratto registrato. 

Il contribuente che ha i requisiti per potere fruire di entrambe le agevolazioni applicherà l'aliquota ridotta alla base imponibile dimezzata e dovrà presentare entrambe le dichiarazioni.

Riduzione dell imposta del 25% per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge n. 431 del 1998

La legge di Stabilità per il 2016 prevede che l'IMU dovuta per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge n. 431 del 1998 è ridotta del 25 per cento. Si tratta dei contratti  previsti di cui all'art. 2, comma 3, e art. 5, commi 1 e 2, della Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (articolo e comma sono indicati nel contratto di locazione).

Aliquota agevolata 0.76% per gli immobili a canone concordato di cui all’art. 2 comma 3  in cui i conduttori intestatati del contratto abbiano stabilito la residenza.

E' confermata per l'anno 2017 l'aliquota agevolata già prevista negli scorsi anni relativamente alle unità immobiliari (alle pertinenze si applica l’aliquota del 8,6 per mille) interamente locate - alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni delle proprietà edilizia e quelle dei conduttori - dal soggetto passivo di imposta a persone fisiche ivi residenti che le utilizzino come abitazione principale;

Il contribuente è tenuto a dichiarare al Comune il diritto alle suddette riduzioni.

  • nel caso in cui il contribuente sia in possesso dei requisiti previsti per l'applicazione dell'aliquota agevolata 0,76% e della riduzione di imposta del 25% dovrà presentare al Comune, per l'applicazione di entrambe le agevolazioni, esclusivamente l’apposito stampato  entro il 30 giugno  2018;
  • nel caso invece in cui il contribuente abbia diritto alla riduzione IMU del 25 per cento, ma non abbia i requisiti per potere fruire dell'aliquota ridotta (ad esempio perché l'immobile è locato ad un conduttore non residente), per comunicare il diritto alla riduzione di imposta del 25 per cento dovrà presentare la dichiarazione IMU su modello ministeriale entro il termine del 30 giugno  2018 per l'anno 2017);

A partire dal 2015, viene considerata per legge, direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti in Italia e iscritti all'AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, purché la casa non sia locata ovvero non concessa in comodato d'uso.


Nel caso di immobile appartenente alle categorie A/1 A/8 A/9 deve assere applicata l'aliquota imu del 4 per mille e la detrazione per abitazione principale.

In assenza delle condizioni previste (Vedi risoluzione n.6/DF del 26 giugno 2015 del Dipartimento delle Finanze) l'immobile è soggetto al pagamento dell'Imu con le aliquote previste dalla deliberazione del Consiglio Comunale.

Sono confermate per l'anno 2017,  le aliquote e le detrazioni dell'Imposta Municipale Propria - come stabilite per l'anno di imposta 2016  - consiglio comunale del 19 maggio 2016 delibera n. 42.

Scadenze e modalità di versamento

Il pagamento dovrà essere effettuato esclusivamente utilizzando il modello F24. L'importo minimo per il versamento al Comune di Udine è 12,00 euro riferito all'anno.
Il codice catastale per il Comune di Udine da utilizzare per la compilazione del modello F24 è: L483.

I codici per il pagamento sono:

3914 IMU - Imposta Municipale propria per  i terreni - Comune
3916 IMU - Imposta Municipale propria per le aree fabbricabili - Comune
3918 IMU - Imposta Municipale propria per gli altri fabbricati -Comune
   
   codici da utilizzare per gli immobili ad uso produttivo appartenenti al gruppo D
 3925 IMU - Imposta Municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - Stato
 3930 IMU - Imposta Municipale propria per  gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - Incremento Comunale
   
  Codici da utilizzare per l'abitazione principale SOLO per categorie A1 A8 e A9
3912 IMU- Imposta Municipale propria su abitazione principale - Comune

I contribuenti devono versare l'imposta per il 2017:

  • entro il 16 giugno - prima rata
  • entro il 18 dicembre - seconda rata a saldo

N.B. i versamenti per ogni contitolare devono essere effettuati con distinti modelli F24 intestati al singolo contribuente.

Circolare dell'Agenzia delle Entrate n.27 del 19 settembre 2014

Dove si paga?
Il versamento dell'imposta è effettuato esclusivamente mediante modello F24 disponibile presso qualsiasi Ufficio Postale o Sportello Bancario (l'utilizzo è completamente gratuito).
Tramite il proprio home banking.
È possibile procedere al pagamento anche mediante versamento su apposito bollettino di conto corrente postale disponibile presso tutti gli uffici postali.

Il versamento dell’imposta deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione non è superiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.  Non si fa luogo al versamento se l'imposta da versare é uguale od inferiore a 12 euro. Se l'importo da versare supera i 12 euro il versamento deve essere fatto per l'intero ammontare dovuto. 

I contribuenti non residenti nel territorio dello Stato che devono effettuare i pagamenti dall’estero, nel caso in cui non sia possibile utilizzare il modello F24, dovranno provvedere tramite bonifico bancario nei modi seguenti:

  • per la quota spettante al Comune di Udine con bonifico sul conto di tesoreria 40218187 presso UNICREDIT(codice BIC UNCRIT2BUN6) utilizzando il codice IT/46/R/02008/12310/000040218187
  • per la quota riservata allo Stato con bonifico direttamente in favore della Banca d'Italia (codice BIC BITAITRRENT) utilizzando il codice IBAN IT02G0100003245348006108000.
  • La copia di entrambe le operazioni deve essere inoltrata al comune per i successivi controlli. Come causale dei versamenti devono essere indicati: il codice fiscale o la partita iva del contribuente , la sigla IMU , il nome del Comune di Udine, e i codici tributo, l'annualità di riferimento, l'indicazione acconto, saldo.

Nel caso in cui sia stata versata in eccesso l'Imposta Municipale Propria rispetto a quanto effettivamente dovuto, è possibile richiedere il rimborso di quanto versato in eccesso utilizzando il modello previsto oppure inviando richiesta in carta semplice nella quale devono essere indicati i seguenti elementi:
 

  • Anno per il quale viene richiesto rimborso;
  • Generalità del richiedente (cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale, telefono, eventuale e-mail);
  • Imposta correttamente dovuta; Imposta erroneamente versata (allegare fotocopie versamenti eseguiti) e conteggi eseguiti;
  • Tipo di utilizzo degli immobili;
  • Differenza richiesta a rimborso;
  • Motivazioni alla base della richiesta di rimborso;
  • Coordinate bancarie della propria banca con i dati dell'intestatario del conto e la sede dell'agenzia di credito;



Termini di presentazione della domanda di rimborso
Ai sensi dell'articolo 1, comma 164, Legge n° 296/2006 il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.

Per quanto riguarda, invece, la richiesta di rimborso relativa alla quota d'imposta erroneamente versata allo Stato, dovrà essere presentate al Comune che provvederà successivamente alla trasmissione dei dati al competente Ministero.

Richiesta rimborso IMU

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha approvato il modello di dichiarazione IMU e TASI per gli enti non commerciali e le istruzioni di compilazione.


La legge di stabilità per l'anno 2014 ha previsto (comma 719 dell'articolo 1) che, ai fini dell'IMU e della TASI, gli enti non commerciali presentano la dichiarazione esclusivamente in via telematica, secondo le modalità approvate con apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 4 agosto 2014.

Modulo

Richiesta aliquote agevolate - Novità 2017Immobili di contribuenti residenti all'estero (AIRE)Aliquote e detrazioni IMU 2017Modalità di pagamentoRichiesta rimborso IMURegolamento per l'applicazione dell'Imposta Unica Comunale (IUC-IMU)Dichiarazione enti non commerciali