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 Educazione e Giovani

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Le origini del progetto

Nel 2016 il Comune di Udine ha avviato un confronto con numerose realtà istituzionali e associative sui temi delle dipendenze giovanili e dei comportamenti a rischio; nel corso delle sedute ha progressivamente preso forma l’idea di elaborare un progetto finalizzato a promuovere la salute nei più giovani non mediante interventi informativi, preventivi o riparatori, ma rafforzando i fattori protettivi del singolo e della comunità in cui è inserito.

Le seguenti premesse teoriche hanno fondato la successiva elaborazione del progetto:

  • alla base di tutte le dipendenze e di tutti comportamenti a rischio sta la medesima incapacità di far fronte con le proprie risorse alle difficoltà della vita;
  • imparare a reagire in modo positivo e pro-attivo alle avversità significa essere resilienti; la resilienza si sviluppa mediante un’educazione alle emozioni e alle competenze di vita, le cosìdette life skills;
  • secondo la teoria sociale di Bandura, la personalità è il prodotto dell’interazione reciproca tra ambiente, caratteristiche individuali e comportamento e il meccanismo di autoregolazione più importante è il senso di autoefficacia che permette all’individuo di essere soggetto attivo, riflettere sulla propria esperienza, sentirsi responsabile delle proprie azioni, del raggiungimento dei propri obiettivi, in grado di fronteggiare specifiche situazioni anche correggendo in modo funzionale le proprie condotte;
  • l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) considera che la fascia di età ottimale per l’apprendimento di tali abilità di vita sia quella compresa tra i 6 e i 16 anni, quando i comportamenti a rischio di salute non sono ancora “radicati”;
  • rafforzando i fattori protettivi individuali i ragazzi svilupperanno maggiore consapevolezza di sé, maggiore tendenza all’autoprotezione e maggiore resistenza all’influenza negativa esterna.

Sulla base di evidenze scientifiche si può sostenere dunque che le azioni educative più efficaci sono quelle che tendono ad aumentare i fattori protettivi, ovvero le abilità di vita degli adolescenti e conseguentemente a diminuire i fattori di rischio.

Gli obiettivi

Affinché i minori dispongano di risorse sufficienti per superare frustrazioni e difficoltà negli ambiti relazionali e sociali, per orientare le loro risorse e energie in modo creativo e non (auto)distruttivo, il gruppo di lavoro concorda sulla necessità di elaborare un progetto di sviluppo delle “abilità di vita” a partire dal contesto scolastico, per arrivare al contesto familiare e alle varie realtà del privato sociale che operano nelle nostre comunità.

Più precisamente si ritiene necessario attivare interventi per la promozione del benessere a scuola, affinché ciò possa generare positive ricadute sui risultati scolastici, nonché sui vari contesti di vita dei ragazzi.
Parallelamente si intende lavorare per un accrescimento delle competenze all’interno del sistema educativo e della comunità educante creando possibili effetti leva anche per il futuro.

Nell’elaborazione congiunta del progetto “LI.KE” i partner hanno individuato i seguenti obiettivi:

  • favorire tra i minori la conoscenza e la padronanza delle life skills: Consapevolezza di sé, Gestione delle emozioni, Gestione dello stress, Empatia, Creatività, Senso critico, Prendere buone decisioni, Risolvere problemi, Comunicazione efficace, Relazioni efficaci;
  • coinvolgere la comunità scolastica e non solo nel creare buone pratiche diffuse di allenamento alle relazioni efficaci, all’espressione funzionale delle proprie emozioni, alla gestione dei conflitti ecc.
  • condividere il senso di responsabilità nella promozione della salute e nello sviluppo delle abilità di vita con i genitori;
  • attivare funzioni organizzate di contrasto alla povertà educativa in contesti caratterizzati da una connessione virtuosa tra scuole, territorio, famiglie e associazionismo.

Le azioni

L’elaborazione del progetto ha preso avvio da un’analisi delle risorse e dei bisogni delle scuole e dei territori coinvolti.

Progressivamente si sono delineate le seguenti azioni principali:

  1. attivazione o sostegno all’esperienza dello sportello d’ascolto rivolto principalmente agli alunni delle scuole secondarie di primo grado (come luogo di espressione di sé e dei propri vissuti di difficoltà scolastica o socio-relazionale), ma aperto anche a genitori e personale scolastico (come luogo di sostegno alla genitorialità o alla funzione educativa); può anche costituire un ponte verso accompagnamenti individuali ai servizi sociali o a servizi specialistici;
  2. potenziamento formativo del personale delle scuole sui temi delle life skills al fine di dotare ogni istituto comprensivo di maggiori strumenti di osservazione delle dinamiche di classe, di gestione delle difficoltà relazionali, di offerta didattica;
  3. esperienze di scuola aperta mediante l’offerta di laboratori espressivo-motori rivolti alle scuole secondarie di primo grado per allenare le capacità comunicative e relazionali (azione “Relazioni Efficaci stando a scuola”);
  4. una serie di incontri e seminari per dialogare con le famiglie su stili relazionali, modalità di gestione del comportamento e delle emozioni;
  5. percorsi educativi per pre-adolescenti presso il Punto Luce in rete (spazio pomeridiano ad alta densità educativa collocato presso la scuola Tiepolo, in cui ragazzi e ragazze oltre a trovare percorsi di sostegno allo studio, sperimentano nuove attività sia culturali, sia motorie, finalizzate allo sviluppo delle life skills);
  6. potenziamento dell’offerta educativa nel quartiere Aurora di Udine: il centro di aggregazione per adolescenti e pre-adolescenti, il Punto Incontro Giovani, è interessato sia da lavori di ristrutturazione e rinnovo locali, che da innovativi interventi formativi pomeridiani.

Pur assicurando un coordinamento e prevedendo linee comuni di azione, ogni partner gode di una certa autonomia nella gestione delle risorse assegnate.
Il tema della sostenibilità del progetto è stato al centro della progettazione e, per tale motivo, si è assegnata particolare importanza alla formazione di risorse interne delle scuole, al ruolo della comunità scolastica e della famiglia.
I destinatari principali del progetto sono pertanto sia gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado ubicate nei Comuni coinvolti, che le rispettive famiglie e comunità educative e scolastiche, nonché il quartiere Aurora di Udine.

Le attività si sviluppano nel corso dell’anno scolastico 2018-19 e 2019-2020.

La rete

Per la realizzazione del progetto “LI.KE. Competenze chiave per la vita e per la scuola”, i partner hanno costituito un’associazione temporanea di scopo, di cui è capofila il Comune di Udine.

I partner sono i seguenti:

  • Istituti Comprensivi udinesi 1, 2, 3, 4, 5 e 6
  • Educandato statale Uccellis
  • ASUIUD (Ufficio di promozione della salute)
  • 4 Comuni dell’UTI (Campoformido, Pradamano, Pozzuolo del Friuli, Tavagnacco).

Il progetto gode complessivamente di € 258.000,00, di cui € 50.000,00 a carico della Regione Friuli Venezia Giulia, € 200.000,00 dell’UTI Friuli Centrale e € 8.000,00 del Comune di Udine.

Eventi in corso

Conferenze genitori "Come allenare i figli nelle abilità di vita", rivolti ai genitori dei bambini  della scuola dell'infanzia e della scuola primaria

  • lunedì 13 maggio 2019 ore 17.30 
    “Le culture dei bambini” Conoscerle per instaurare un efficace dialogo genitori figli.
    Interverranno il prof. Daniele Fedeli e il prof. Davide Zoletto.
    Auditorium della scuola Tiepolo in via del Pioppo a Udine.

    I bambini crescono in un contesto fatto di relazioni, di modelli presentati dai media, da giocattoli e videogiochi, da musica e cartoni animati: si tratta della loro cultura, o meglio delle ‘culture’ che sostanziano il loro modo di pensare ed agire, sia in relazione al mondo degli adulti che, soprattutto, per quanto riguarda le relazioni tra pari.
    Conoscere queste culture dei bambini è fondamentale al fine di osservare il mondo dal loro punto di vista. Questa condivisione culturale è anche la base per avviare e mantenere un dialogo tra genitori e figli.

Prima parte:

Seconda parte:

 

  • martedì 21 maggio 2019 ore 17.30 
    “Le tecnologie dei bambini” renderle un'opportunità e non un rischio
    Interverranno la prof.ssa Francesca Zanon e il prof. Stefano Pascoletti
    Auditorium della scuola Bellavitis in via Venticinque Aprile a Udine

    La tecnologia è così diffusa e naturale per i bambini, che i genitori spesso non sanno come gestirla e reagiscono sottovalutando il problema o vietando l’uso della rete internet. Computer e tablet, tuttavia, non sono buoni o cattivi di per sé, bensì in relazione al modo in cui vengono utilizzati. L’utilizzo delle nuove tecnologie come tablet e smartphone e in generale l’uso dei social network e di Internet, deve essere regolamentato da chi si occupa di bambini tenendo presenti i risultati degli studi che sono stati fatti in questo campo negli ultimi anni.

Prima parte:

Seconda parte:

 

  • lunedì 3 giugno 2019 ore 17.30 
    “Le sfide dei bambini” come gestirle in modo costruttivo
    Interverrà il prof. Daniele Fedeli
    Auditorium della scuola Bellavitis in via Venticinque Aprile a Udine

    I comportamenti sfidanti (capricci, atteggiamenti oppositivi, infrazione di regole, ecc.) in età evolutiva sono piuttosto frequenti e, in qualche misura, anche necessari: infatti sono il mezzo tramite cui i bambini affermano la propria identità e rimodellano le relazioni educative con gli adulti. È però importante che questi ultimi possiedano gli strumenti conoscitivi utili per comprendere quando questi comportamenti stanno diventano eccessivamente problematici, al fine di una gestione positiva e costruttiva.

Prima parte:

Seconda parte:

 


Per i bambini presenti che si saranno iscritti verranno organizzati, in spazi attigui ai rispettivi auditorium, giochi e laboratori a loro dedicati. Per iscriverli basta indicare data della conferenza, nome, cognome, età del minore, all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Restando a scuola “Relazioni Efficaci stando a scuola”.

Da febbraio 2019 sono stati attivati i seguenti laboratori:

  • "Dietro la maschera" a cura di Arteventi che ha coinvolto la scuola secondaria di primo grado Tiepolo ed Ellero dell'Istituto Comprensivo 1 e 5;
  • "Idee in circolo" a cura di Arteventi che ha coinvolto la scuola secondaria di primo grado Valussi dell'Istituto Comprensivo 2;
  • "Azione! Cinema, nuovi media e un mondo di storie!" a cura del Digital StoryTelling Lab, Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale - Università degli Studi di Udine che ha coinvolto la scuola secondaria di primo grado Manzoni e Bellavitis dell'Istituto Comprensivo 3 e 6.

I laboratori sono stati organizzati per lo più nel primo pomeriggio, in modo da permettere ai ragazzi di fermarsi a scuola per partecipare all’attività, senza impegnare le famiglie in accompagnamenti ulteriori. 
Il progetto ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli studenti, di favorire il benessere a scuola mediante azioni di promozione delle capacità relazionali e comunicative, di atteggiamenti collaborativi e competenze sociali. Il progetto è anche un’alternativa alla ''strada'', un’occasione di educazione alla legalità, nonché una sperimentazione del format ''scuola aperta al territorio''. 

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