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 Ambiente, Ecologia e Animali

Il piccione di città è un animale rinselvatichito, la cui origine sarebbe da attribuire ad incroci tra i colombi selvatici inurbanizzati e i colombi domestici perduti o sfuggiti nel tempo dallo stato di domesticità  ed insediatisi nei centri urbani, dove si sono sviluppati formando spesso densi gruppi.

Chi è?
Come in tutte le popolazioni di animali selvatici (non soggetti cioè alla selezione da parte dell'uomo) anche nel piccione di città  la grandezza dei gruppi è regolata dalla capacità  portante dell'ambiente, cioè dalle risorse disponibili.

Perché si sviluppa e si insedia nelle città?
I colombi sono uccelli granivori ad abitudini stanziali, che nidificano su costoni e pareti rocciose. Queste esigenze sono totalmente soddisfatte dall'ambiente urbano dove gli edifici - in particolar modo quelli più antichi - con i loro anfratti e rifugi, riproducono certi aspetti dell'ambiente naturale del colombo. Nelle città  inoltre c'è sempre la possibilità  di trovare cibo abbondante spesso con un minimo dispendio di energie.
La città  è dunque per essi un ambiente ecologico ideale a cui mostrano un sorprendente adattamento grazie anche alle loro spiccatissime doti di apprendimento, memorizzazione e trasmissione culturale nell'ambito dei gruppi in cui sono organizzati.
Anche altri fattori contribuiscono a determinare talvolta un forte incremento delle popolazioni urbane di colombi. Tra questi, un microclima assai favorevole, la scarsa competizione per le fonti di cibo, la mancanza di predatori: infatti il Falco Pellegrino, l'Astore, lo Sparviero, I'Allocco (rapace notturno) sono nemici dei colombi, ma tali uccelli frequentano sempre meno le nostre città ; mentre per le uova e i piccoli i nemici sono le Cornacchie, le Taccole, i Gabbiani Reali, Topi e Ratti; questi animali esercitando una forma di predazione, ne limitano la riproduzione.

Piccione selvatico
È l'antenato di tutti i piccioni domestici. Il piumaggio può essere tutto blu con motivi a scacchi. Ogni variante significa ibridazione. Il maschio ha collo verde più brillante della femmina Ha pelle grigio-blu intorno all'occhio e ceroma bianco sul becco. Di profilo ha spalle molto larghe. Vive in zone rocciose e anche urbane nel Centro-Sud d'Italia e nelle isole.

Foto piccione selvatico
 


Piccione Domestico
Il discendente addomesticato del piccione selvatico assume una grande varietà di forme. A volte si nutre nei campi in stormi con i piccioni da competizione. Spesso sta con le taccole su grandi edifici ricchi di ornamenti che forniscono sporgenze per la nidificazione.
La stagione riproduttiva si estende anche all'inverno, dato il molto cibo disponibile in città.

Foto piccione domestico

Il dibattito sulla problematica piccioni di città, in corso tra amministratori pubblici, studiosi, tutori della legge ha lasciato un po' tutti senza alcuna decisione.
Infatti, considerando il piccione presente nelle città  quale animale facente parte di quella fauna selvatica considerata "bene indisponibile dello Stato", e pertanto protetta dalla L. 157 del 12/02/92, esso non può essere oggetto di alcuna forma di cattura per l'uccisione; rimane però ben ferma l'adozione di opportune norme per limitarne la proliferazione.
Mentre l'accertamento di eventuali rischi per la salute pubblica obbliga l'autorità competente, sulla base del Regolamento di Polizia Veterinaria, a prendere provvedimenti già  peraltro indicati dalle norme vigenti in materia.
E solo in taluni casi limite, già  previsti dalle norme, sentiti i pareri degli Enti preposti, potranno essere attuati provvedimenti di cattura o spostamento di quegli esemplari che risultassero ammalati.

Alimentazione
Accanto alla presenza di spazi per la nidificazione ed agli altri fattori già indicati, la disponibilità di alimenti è uno dei principali elementi di richiamo dei colombi nelle città  e soprattutto è un importante elemento di stimolo alla loro moltiplicazione.

È necessario evitare quindi un tipo di alimentazione incontrollata da parte dei cittadini, anche perché nella maggior parte dei casi gli alimenti somministrati ai colombi sono pane, pasta, altri avanzi o, nel migliore dei casi, mais. Questi alimenti non sono ottimali perché carenti di molti principi nutrizionali. Il colombo si adatta a questo tipo di alimentazione perché è facile da ottenere e non lo costringe a ricercare cibi più idonei. Ma in questo modo se ne compromette la salute favorendo l'insorgenza di avitaminosi e rendendo gli animali più sensibili ad infezioni parassitarie. Ricordiamo nuovamente che il piccione è un granivoro e dovrebbe consumare circa 30 grammi di granaglie miste (cereali e leguminose) integrate da piccoli germogli e erbe.

Studi e ricerche sull'uso di farmaci capaci di ridurre il numero dei piccioni sono da tempo sperimentati. Pertanto una seria alimentazione "controllata" e l'uso di farmaci antifecondativi si sono alla lunga rivelati come un mezzo assai efficace per controllare e ridurre il numero dei colombi in città.

Controllo dei siti di nidificazione
Per il controllo dei siti di nidificazione possono essere usati dei "repellenti" fisici e chimici, intendendo con questo l'utilizzo di mezzi che non danneggiano il colombo, ma che lo dissuadano dall'appollaiarsi in alcuni determinati luoghi.

Prima di tutto è necessario prendere in considerazione i punti che più di altri sono fatti oggetto di sosta o nidificazione; su questi luoghi si possono operare alcuni interventi, quali quelli di chiudere buche e anfratti che si trovano su diversi palazzi.

I mezzi fisici per allontanare i piccioni sono tanti: si va dalle strisce di polietilene con punte in acciaio inossidabile ai fili percorsi da corrente elettrica a basso voltaggio, a lamiere in acciaio inclinate di 45 gradi poste sopra i cornicioni, all'applicazione di reti di protezione, grate metalliche o opere di muratura per proteggere le aperture dei sottotetti. Tutte operazioni queste, che dovranno essere compiute in inverno in quanto i piccioni hanno una lunghissima stagione riproduttiva.

Preso atto che l'esplosione demografica dei colombi in città è dovuta all'interagire di numerosi fattori, risulta evidente che l'approccio corretto al problema non può essere che di tipo polifattoriale e che nessun singolo intervento potrà  avere un effetto risolutivo, anche se temporaneamente efficace.

Ricordiamo che il problema è dato solo da una sovrappopolazione dei colombi in città, quindi è unicamente necessario controllare la loro presenza evitandone l'eccesso numerico.
Un basso numero di colombi non reca alcun danno alla città, andando semmai ad abbellire piazze e giardini costituendo un passatempo per anziani e bambini.

A questo proposito il servizio ecologico metterà in atto quanto già previsto dal progetto per la riduzione della popolazione dei colombi in città con tecniche di controllo incruente.
Verrà  realizzata una campagna per la distribuzione di nicarbazina (prodotto antifecondativo già sperimentato con successo in altre città) in collaborazione con volontari e associazioni. Si interverrà  sulle aree di nidificazione per ridurre le occasioni di riproduzione degli animali.

Aspetti biologiciAspetti giuridiciMetodo di controlloConclusioni